La vita è bella

Roberto Benigni, La vita è bella, 1997.

Vincitore di tre Oscar: miglior film straniero, miglior attore protagonista e migliore colonna sonora.

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Il film è stato presentato come una 'fiaba', senza alcuna pretesa storicistica (e in tal senso va colto l'epiteto di principessa rivolto a Dora). La costruzione degli ambienti segnala però l'intento polemico ed accusatorio. Qui ad esempio la lezione si tiene nella Sala Ginnica. Su un blocco di granito con la scritta 'DUX' è posto un erma stilizzato di Mussolini. Ai lati campeggia il motto fascista "Libro e Moschetto, fascista perfetto". Alle pareti è affisso il Manifesto di "Denunzia di appartenenza alla razza ebraica", conseguente all'emanazione del Manifesto della razza

La torta etiope rinvia alla Guerra d'Etiopia e all'assunzione della corona imperiale etiope da parte di Vittorio Emanuele III (cosìddetta "Proclamazione dell'Impero"), il 9 maggio 1936.

Questo spezzone presenta un ottimo esempio di ellissi narrativa, trasformata in una scena di grande poesia con il contributo della colonna sonora. 

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