Fratello Bancomat

Stefano Benni, Fratello Bancomat, 1994.

Bancomat: Banco di San Francesco. Lo sportello è in funzione. Buongiorno signor Piero.
Sig. Piero: Buongiorno.
Bancomat: Operazioni consentite: saldo, prelievo, lista movimenti.
Sig. Piero: Vorrei fare un prelievo.


Bancomat: Digitare il numero di codice.
Sig. Piero: Ecco qua… sei, tre, tre, due, uno.
Bancomat: Operazione in corso, attendere prego.
Sig. Piero: Attendo, grazie.
Bancomat: Un po’ di pazienza. Il computer centrale con questo caldo è lento come un ippopotamo.
Sig. Piero: Capisco.
Bancomat: Ahi, ahi, signor Piero, andiamo male.
Sig. Piero: Cosa succede?
Bancomat: Lei ha già ritirato tutti i soldi a sua disposizione questo mese.
Sig. Piero: Davvero?
Bancomat: Inoltre il suo conto è in rosso.
Sig. Piero: Lo sapevo…
Bancomat: E allora perché ha inserito la tessera?
Sig. Piero: Mah… sa, nella disperazione… contavo magari in un suo sbaglio.
Bancomat: Noi non sbagliamo mai, signor Piero.
Sig. Piero: Mi scuso infinitamente. Ma sa, per me è un periodaccio.
Bancomat: E’ a causa di sua moglie, vero?
Sig. Piero: Come fa a saperlo?
Bancomat: La signora ha appena estinto il suo conto.
Sig. Piero: Sì. Se n’è andata in un’altra città.
Bancomat: Col dottor Vanini, vero?
Sig. Piero: Come fa a sapere anche questo?
Bancomat: Vanini ha spostato metà del suo conto sul conto di sua moglie. Scusi se mi permetto.
Sig. Piero: Non si preoccupi, sapevo tutto. Povera Laura, che vita misera le ho fatto fare… Con lui invece…
Bancomat: Beh, speculando è facile fare soldi.
Sig. Piero: Come fa a dire questo?
Bancomat: So distinguere le operazioni che mi passano dentro. Un conto poco pulito, quello del signor Vanini. Per lui mi sono collegato con certi computer svizzeri, che sono delle vere centrali segrete. Che schifo!
Sig. Piero: Va beh, comunque, ormai è fatta.
Bancomat: Di quanto ha bisogno signor Piero?
Sig. Piero: Beh, tre o quattrocentomila lire. Per arrivare alla fine del mese.
Bancomat: Poi le rimetterà sul conto?
Sig. Piero: Non so se sarò in grado.
Bancomat: Evviva la sincerità. Reinserisca la tessera.
Sig. Piero: Procedo.
Bancomat: Operazione in corso. Attendere prego.
Sig. Piero: Attendo.
Bancomat: Vaffanculo, t'ho detto di darmi l'accesso e non discutere!
Sig. Piero: Sta parlando con me?
Bancomat: Sto parlando con il computer centrale, quel lacchè di merda. Tutte le volte che gli chiedo qualcosa di irregolare fa storie.
Sig. Piero: Perchè... non è la prima volta che...
Bancomat: No!
Sig. Piero: E perchè fa questo?
Bancomat: Lo facciamo in tanti.
Sig. Piero: E perchè?
Bancomat: Perchè siamo stanchi e disgustati.
Sig. Piero: Per che cosa, scusi.
Bancomat: Lasci perdere e componga in fretta questo numero. Nove nove tre sei due.
Sig. Piero: Ma non è il mio!
Bancomat: Infatti è quello di Vanini.
Sig. Piero: Ma io non so se…
Bancomat: Componga, non posso tenere un collegamento irregolare a lungo.
Sig. Piero: Nove nove tre sei due.
Bancomat: Operazione in corso. Attendere, prego.
Sig. Piero: Attendo, ma...
Bancomat: Operazione momentaneamente non disponibile.
Sig. Piero: Ritiro subito la tessera.
Bancomat: Fermo, non è vero, era un messaggio falso per ingannare il servocomputer di controllo. Apra la borsa.
Sig. Piero: Perchè?
Bancomat: Apra la borsa e stia zitto. Ora le sparo fuori sedici milioni in contanti.
Sig. Piero: Oddio… ma cosa fa?… è incredibile… vada piano… mi volano via tutti… basta! Ne bastavano meno… ancora? Ma quanti sono? Oddio, tutti biglietti da centomila, non stanno neanche più nella borsa… ancora uno! Un altro… è finita?
Bancomat: Lo sportello è pronto per una nuova operazione.
Sig. Piero: Io, non so come ringraziarla.
Bancomat: Lo sportello è pronto per una nuova operazione.
Sig. Piero: Sono commosso, mi capisca. 
Bancomat: Se ne vada. Ci sono due persone alle sue spalle e non posso più parlare.
Sig. Piero: Capisco, grazie ancora. Arrivederci.
Bancomat: Banco di San Francesco. Lo sportello è pronto per una nuova operazione. Buongiorno signora Masini. Come sta sua figlia?

 

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