Il viaggiatore dalla voce profonda - pag 3

«Nel menú propongono uno Chateauneuf du Pape bianco dell’anno scorso. Le va bene?».
«Benissimo».
Intanto era arrivato il cameriere, un magrebino dai capelli ricci e il sorriso splendente. Si era chinato con gentilezza e nitore verso i due avventori chiedendo loro cosa avessero scelto.
«Vol-au-vent per due» disse l’uomo. «E uno Chateauneuf du Pape».
«Mezza bottiglia o intera?».
«Intera direi. D’accordo?» chiese l’uomo sollevando una mano verso di lei.
Era una mano bianca, morbida dalle dita lunghe, curate, certamente non abituate a lavori manuali, riflettè Jole Pontormo. Stranissimo quest’uomo: in apparenza anonimo e inflessibile, e poi, visto da vicino, cosí poetico e socievole.
«D’accordo», acconsentí.
Poco dopo il cameriere ritornò reggendo una bottiglia imperlata, appena uscita dal frigorifero. Con due movimenti lesti infilò il cavatappi nel sughero, poi intrappolò la bottiglia fra le gambe e con un gesto rapido estrasse il turacciolo. Lo portò al naso che arricciò comicamente. Fece un cenno col capo e si accinse a versare il vino nel bicchiere del signore. Ma lui fece un segno aggraziato e indicò il bicchiere di lei. Il cameriere sorrise e versò il vino che aveva un bel colore paglierino, nel bicchiere di Jole Pontormo. La donna afferrò il calice dal gambo lungo con una mano titubante, mentre i due uomini la osservavano in attesa, si portò alla bocca il liquido freddo e profumato, ne ingoiò qualche sorso e poi fece un segno di assenso.
«Buono?».
«Buono». «Bene, può versarlo anche a me.» E poi, sollevando il calice in alto: «Alla salute!».
«Salute!».
Eppure le sembrava di conoscerlo quest’uomo. Dove aveva sentito quella voce dal leggero accento veneto? Dove aveva visto quella bocca rigida e serrata? Quegli occhi duri e decisi? Quella testa dai capelli lisci, che tendevano a scivolare continuamente sulla fronte? E quegli occhiali grandi dalle lenti appena affumicate? Non riusciva proprio a ricordare.
«Dimmi quello che mangi e ti dirò chi sei», enunciò lui mandando giú un sorso con aria beata. «E noi chi siamo che mangiamo vol au vent con crema di funghi?».

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